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GESTIONE RISPARMIO
Gestione del rischio e trasparenza in un mercato in evoluzione 22-06-2010
Secondo i dati dell'ultima indagine promossa da RBC Dexia emerge che le società di gestione del risparmio italiane si affrettano per prepararsi all'imminente entrata in vigore delle nuove norme sulla governance. Per molti dei gestori patrimoniali italiani potrebbe essere impegnativo conformarsi alle importante nuove norme di governance societaria prima della loro entrata in vigore nel paese, prevista per la fine di giugno del 2010. Tra marzo e aprile, quando l'indagine è stata svolta, solo un quarto dei rispondenti (circa il 26% del totale) ha dichiarato di essere pienamente in grado di soddisfare le nuove regole introdotte dalla Banca d'Italia lo scorso anno. Nonostante la data di attuazione sia ormai prossima, il 42% degli intervistati ha affermato di avere appena iniziato a valutare l'impatto delle nuove direttive. Un ulteriore 27% ha dichiarato di aver una buona conoscenza dei requisiti e delle implicazioni delle disposizioni.
Le nuove misure mirano a difendere gli interessi degli investitori, dando autonomia operativa alle società di investimento appartenenti a grandi gruppi finanziari. Essi saranno tenuti ad avere indipendenza relativamente al controllo delle loro risorse umane, tecnologiche e finanziarie e di svolgere valutazioni indipendenti di prodotti finanziari del gruppo prima di offrirli ai loro clienti. Le società di gestione dovranno anche migliorare la governance e la trasparenza incrementando il numero di amministratori non esecutivi indipendenti nei loro consigli e fornendo informazioni su potenziali conflitti di interesse con le loro capogruppo.
Il sondaggio ha inoltre rivelato che il 71% dei partecipanti prevede che le nuove disposizioni avranno come conseguenza una maggiore esternalizzazione delle attività non strategiche delle aziende. Inoltre, due terzi dei gestori patrimoniali hanno indicato di ritenere che le nuove norme li costringeranno a migliorare l'adeguatezza patrimoniale (66%), nonchè i processi di gestione del rischio e di trasparenza (64%).
Di fatto, metà dei gestori intervistati ha già rafforzato i propri processi di gestione del rischio nel corso di quest'anno, citando come motivo principale (68%) le pressioni degli investitori ai fini dell'adozione di un approccio più sicuro al rischio. Analogamente, il 69% dei partecipanti ha dichiarato di voler aumentare la propria trasparenza nei prossimi 12 mesi allo scopo di fornire ai clienti informazioni più dettagliate sulle strutture dei prezzi dei fondi e maggiore confrontabilità in termini di costi, rischi e liquidità degli investimenti.
Paride Amiotti, Managing Director di RBC Dexia in Italia, ha commentato così: "I risultati della nostra indagine rivelano le profonde trasformazioni che stanno avvenendo nel mercato italiano della gestione del risparmio a causa degli effetti della crisi finanziaria mondiale e della vasta nuova regolamentazione. Il settore è a un punto di svolta che richiede un'attenta preparazione e una rinnovata attenzione ai processi di gestione del rischio e di trasparenza".
Il sondaggio ha mostrato anche che il 75% degli intervistati ritiene che la recente crisi finanziaria globale e il deflusso dei capitali in gestione dal paese porteranno a una maggiore concentrazione del mercato e sono in molti a prevedere che questi eventi stimoleranno l'innovazione dei prodotti, aumentando la trasparenza e la focalizzazione sulla gestione del rischio.
Le società di gestione del risparmio hanno indicato di stare considerando diverse opzioni per rafforzare l'analisi, la gestione e i sistemi di controllo dei rischi, tra cui un generale aumento degli investimenti in quest'area (37%), l'aggiornamento dei sistemi informatici e dei software (26%) e l'utilizzo di fornitori di servizi esterni (21%). Fonte: [professionefinanza.com]