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Oggi si tiene una nuova asta a tre mesi della Bce, termometro della crisi
30-06-2010
Quest'oggi oltre a scadere il maxi-finanziamento a un anno, si terrà una nuova asta a tre mesi. Gli analisti si aspettano richieste per 250-300 miliardi, ma...
Occhi puntato sull'asta mattutina della Bce. Quest'oggi infatti scade il maxi-finanziamento a un anno, ossia la mega-asta che l'anno scorso la banca centrale europea creò per venire incontro alle esigenze degli Stati nell'affrontare la crisi economica. In quell'occasione oltre 1120 banche richiesero aiuto e ottennero dei finanziamenti al tasso fisso dell'1% per un importo totale di 442 miliardi di euro, necessari per far fronte alle necessità del momento. Quell'ammontare di liquidità riversato sui mercati rappresentò una svolta, provocando il crollo dei tassi Euribor sull'interbancario. Oggi però l'attenzione è puntata, oltre che su quell'operazione in scadenza, anche sulla nuova asta a tre mesi messa a disposizione dalla Bce per evitare che possano sorgere nuovi problemi di liquidità. Infatti già più volte la banca centrale ha ricordato che non metterà più in atto mega-aste come quella dello scorso anno, ma una serie di contromisure come l'asta di oggi. Gli analisti, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, si aspettano in media richieste comprese fra 250 e 300 miliardi, sufficienti per riportare l'eccesso di liquidità detenuto a scopo precauzionale dalle banche sui livelli pre-crisi greca. Il segnale, in questo caso, sarebbe favorevole per il mercato, perché significherebbe una graduale normalizzazione. Se invece le richieste fossero inferiori, la minor liquidità sul sistema provocherebbe un rapido rialzo dei tassi interbancari (l'Euribor a 3 mesi è già salito fino a 0,761%, massimi da 9 mesi), mentre la prospettiva di uno scenario migliore delle attese graverebbe su titoli sicuri come il Bund tedesco.
Il vero timore sarebbe però una nuova rincorsa delle banche al denaro della Bce, sintomo di una situazione preoccupante che provocherebbe immediati contraccolpi sui mercati azionari e anche sui titoli di stato dei paesi «periferici». Fonte: [Bluerating]
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