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NOTIZIE FONDI
Risparmio gestito: la raccolta torna in rosso 14-07-2010
Nel mese di maggio i fondi Ucits hanno registrato deflussi per 23 miliardi di euro. Per quelli a lungo termine i riscatti sono stati pari a 8 miliardi di euro. Si tratta del primo risultato negativo da marzo 2009.
I timori sulla stabilità dei debiti sovrani europei pesa sull’industria del risparmio gestito, tornata in rosso per la prima volta dopo 14 mesi di segno più. Secondo l’ultimo report dell’Efama (European Fund and Asset Management Association) relativo al mese di maggio, i fondi Ucits hanno registrato deflussi netti per 23 miliardi di euro.
Per quelli a lungo termine (inclusi i fondi monetari), i deflussi sono stati di 8 miliardi di euro. Si tratta del primo risultato negativo da marzo 2009. Sempre per la prima volta da marzo dello scorso anno i fondi obbligazionari hanno registrato deflussi rispettivamente per 11 e 2 miliardi di euro, a causa dei ritrovati timori sulla stabilità dei debiti sovrani e sul rischio contagio. I fondi bilanciati e speciali, riservati agli investitori istituzionali, hanno continuato ad attrarre investimenti, registrato flussi in entrata per, rispettivamente, 3 e 4 miliardi di euro, grazie all’elevata offerta, in termini di asset allocation, offerta da questi tipi di fondi.
Nonostante la volatilità dei mercati, i deflussi dei fondi monetari sono cresciuti a 14 miliardi di euro, dai 7 miliardi di aprile. Il patrimonio complessivo relativo ai fondi Ucits e non Ucits è sceso dello 0,7% dal mese precedente. L’unica nota di ottimismo è per gli Ucits di lungo termine, che hanno registrato flussi netti in entrata per 108 miliardi di euro. Il rapporto si basa su 23 associazioni che rappresentano il 97% del mercato di Ucits e non-Ucits. Fonte: [Bluerating]