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Bankitalia: piu' prestiti a famiglie, +4,2 per cento a marzo. Piu' finanziamenti al sud, in testa Calabria; calano prestiti alle imprese
18-07-2010
Piu' prestiti bancari alle famiglie italiane, soprattutto al Sud mentre calano quelli alle imprese: a marzo 2010 rispetto ad un anno prima - spiega Bankitalia nel volume 'L'andamento del credito nelle regioni italiane nel primo trimestre del 2010' - i prestiti alle famiglie consumatrici sono aumentati del 4,2% sui 12 mesi, in accelerazione rispetto al dato di dicembre. In linea con la dinamica registrata nei precedenti trimestri, il tasso di crescita dei finanziamenti bancari alle famiglie meridionali e' risultato superiore a quello del Centro Nord. L'aumento dei prestiti ha riguardato tutte le regioni ed e' stato piu' sostenuto in Calabria, Molise e Puglia, dove si e' attestato poco al di sopra del 7%; Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno invece registrato i tassi di espansione piu' bassi. Opposta la situazione delle imprese: a marzo 2010 i prestiti, corretti per gli effetti delle operazioni di cartolarizzazione, sono diminuiti rispetto all'anno precedente (-3,3%). Il calo ha riguardato esclusivamente il Centro Nord; nel Mezzogiorno i prestiti al settore produttivo sono lievemente aumentati (0,9% sui 12 mesi).
La variazione trimestrale destagionalizzata sfiorava il -4% in ragione d'anno nell'ultimo trimestre del 2009; si e' fatta meno intensa nel primo trimestre del 2010 (-1,3%). Il leggero peggioramento la qualita' del credito, con il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti che, nella media di quattro trimestri, e' lievemente aumentato rispetto ai dati rilevati per l'ultimo trimestre del 2009 sia per le famiglie (a 1,4 da 1,3) sia per le imprese (a 2,6% da 2,5%). Quanto ai costi del finanziamento. Nel primo trimestre del 2010 i tassi sulle operazioni a breve termine in Italia sono scesi di un decimo di punto percentuale rispetto al trimestre precedente. Ed il divario tra Mezzogiorno e Centro Nord si e' lievemente ampliato, attestandosi a 1,4 punti percentuali. I tassi di interesse sono risultati piu' elevati in Calabria e in Campania (6,92 e 6,33%, rispettivamente) tra le regioni meridionali e in Liguria e Val d'Aosta (5,81 e 5,48%, rispettivamente) tra le regioni del Centro Nord.
Il tasso annuo effettivo globale (Taeg) sulle nuove operazioni a medio e a lungo termine e' risultato pari al 2,7% al Centro Nord e al 3,2 nel Mezzogiorno. Il Taeg e' risultato piu' elevato in Val d'Aosta tra le regioni del Centro Nord e in Campania e Calabria tra le regioni meridionali. Nei dodici mesi terminanti a marzo 2010 i depositi bancari delle famiglie consumatrici e delle imprese italiane sono cresciuti del 3,6% rispetto all'anno precedente, un tasso di crescita inferiore a quello del trimestre precedente (4,3%). Il rallentamento, che ha caratterizzato entrambe le ripartizioni territoriali, e' stato piu' intenso per le famiglie consumatrici. I tassi passivi sui conti correnti sono scesi ulteriormente rispetto al precedente trimestre, portandosi allo 0,31%. Fonte: [ANSA.it]
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