IL TREND: alla assemblea nazionale dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) il presidente Paolo Buzzetti esprime tutta la sua preoccupazione per un settore in evidente difficoltà. “Alla fine dell’anno in corso avremo perso, rispetto al 2008, il 17% in termini di investimenti, calo che nel comparto delle nuove abitazioni supererà il 30%. Il settore in appena un triennio è tornato indietro di 15 anni: siamo ai livelli di metà degli anni ’90! La crisi ha espulso dal mercato più di 200.000 lavoratori.” Numeri pesanti per un settore trainante per il Pil italiano come quello edile. Da un lato l’incertezza che regna nei mercati ha indotto imprese e famiglie a rimandare gli investimenti, dall’altro l’ingente debito pubblico accumulato, ha spinto i governi a ridurre gli investimenti in nuove infrastrutture, contratti del 21% dal 2004 ad oggi.
IL FUTURO: rimane alta la preoccupazione espressa dall’Associazione per le scelte in materia di investimenti in infrastrutture in calo del 20% nel biennio 2009-2010, a cui farà seguito un’ulteriore contrazione del 10% per gli anni 2011-2012. “Un taglio rilevante di risorse destinato a nuove infrastrutture che rappresentano ormai solo il 2% del bilancio statale”, conclude il Presidente Buzzetti, che indica nella semplificazione burocratica e nella maggiore rigorosità dei controlli la ricetta per il futuro del settore. Fonte: [professionefinanza.com]