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NOTIZIE ECONOMICHE
Economia: in frenata la ripresa globale23-07-2010
La ripresa globale è in frenata. Dopo la potente accelerazione dei primi mesi del 2010, la seconda parte dell'anno sembra destinata a raffreddare i mercati internazionali. Senza, comunque, arrivare a rischi di una nuova recessione. L'analisi congiunturale mensile del Centro studi di Confindustria invita alla cautela generale. E premia le scelte di politica economica dell'area euro. Qui tutti gli indicatori mostrano un recupero delle attività, soprattutto in Germania e in Italia. Che, guardando ai dati di produzione, fatturato, ordini ed export, è alla velocità di punta nella sua corsa verso la ripresa e si giova molto dei mercati extra Ue. Soffrono soltanto i consumi interni, come denunciano l'osservatorio Censis-Confcommercio e l'Istat. Un fenomeno che, in questa fase, riguarda allo stesso modo sia l'economia europea che quella americana.
In Italia accelera il recupero della produzione industriale, +13% annualizzato negli ultimi tre mesi. La variazione media del secondo trimestre dell'anno (+2,5%) fa presagire un forte aumento del prodotto interno lordo, dopo il +0,4% di inizio anno. Molto bene fatturato e ordinativi, sostenuti soprattutto dall'estero, che tiene un passo triplo rispetto al mercato interno. A maggio l'export italiano è salito dell'1,1% su aprile; le vendite extra Ue di giugno sono schizzate al +9,2 per cento. L'inflazione, comunque, resterà bassa. Il pericolo, invece, è la deflazione. Gli indici previsionali fanno presagire un terzo trimestre ancora con il segno positivo. Resta, infatti, stabile la fiducia e migliorano le attese di produzione e ordini. La performance italiana si inserisce in un contesto europeo positivo. I dati congiunturali dell'area euro parlano di una crescita degli ordini del 3,8% a maggio. Molto bene la Germania, sostenuta nel secondo semestre 2010 proprio dai paesi dell'area euro. Le manovre di rientro avranno impatti diversificati. Intanto, però, il buon successo delle aste sui titoli di Stato testimonia un ritrovato clima di fiducia. Preoccupano i tassi a breve: l'Euribor a tre mesi è tornato a salire e porterà un rincaro del costo del denaro per le imprese. E preoccupa la brusca inversione di marcia dell'euro, tornato a crescere, togliendo tonicità alle esportazioni. Fonte: [ilsole24ore.com]