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Case e mercato immobiliare: il mercato frena e teme i tassi dei mutui
20-05-2007
I prezzi rallentano per la prima volta in dieci anni. Ora sui mutui pesa il rischio Bce
La prossima picconata è attesa per giugno o al massimo luglio, cioè quando la Bce probabilmente alzerà dal 3,75 al 4% i tassi d’interesse in Eurolandia. Una mossa che si farà sentire sui mutui e che di conseguenza potrebbe minare i già scricchiolanti mercati immobiliari del Vecchio continente. A parlare sono i numeri. Guardando all’Italia, per esempio, i prezzi delle case nel 2006 sono cresciuti del 6,7% contro il 9,6% del 2005. Le stime sono contenute nell’ultimo report della stessa Bce. L’istituto di Francoforte conferma insomma quello che gli esperti del settore avevano già denunciato: per la prima volta negli ultimi 10 anni è in atto un serio ridimensionamento dei prezzi. Un fenomeno generalizzato, ma più evidente in Irlanda, Spagna ed Italia.
«Il ridimensionamento avvalorato dal raffreddamento del mercato dei mutui - spiega Luca Dondi, analista di Nomisma -, causato dal progressivo aumento dei tassi di interesse. I valori del mercato restano alti perchè c’è domanda per investimento e un crescente afflusso di popolazione extracomunitaria. Non si parla ancora di crollo, ma bisogna valutare attentamente l’impatto di ulteriori aumenti del costo del danaro: si stima del 4% tra giugno e luglio, ma forse altri nel corso dell’anno. Gli investitori potrebbero farsi predere dal panico e uscire dal mercato mentre chi deve comprare potrebbe rinviare la decisione creando così le condizioni per un brusco calo delle quotazioni».
La casa dunque non è più un investimento sicuro? Tra il 1997 e il 2006 in Giappone c’è stato un calo dei valori del 32%, potrebbe verificarsi anche in Italia un fenomeno analogo? «Non ci sono le condizioni per una prospettiva così catastrofica ma bisogna essere prudenti - dice Dondi -. Farei una domanda alla Bce: la paura dell’inflazione è così grande da correre il rischio - con ripetuti aumenti dei tassi - di innescare una recessione immobiliare?». Nei primi mesi del 2007 la situazione è ancora peggiorata: l’analisi mensile di eurekasa.it conferma per aprile un allungamento dei tempi di vendita e calo delle transazioni. A Roma la flessione nel numero di compravendite rilevata dall'Agenzia del Territorio è stata del 7,8%, a Napoli del 6,7%, a Verona del 9% rispetto all'anno precedente. Fonte: [La Stampa]
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