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Energia: Usa Al Top Investimenti In Rinnovabili. Italia Al Palo 10-07-2007
Stati Uniti al top degli investimenti in favore dell'energia rinnovabile ma saranno raggiunti da cina e India entro cinque anni. L'Italia in calo, da sesta passa a ottava nella classifica mondiale.
In calo anche il Regno Unito. In crescita la Germania, ancora piu' forte nell'eolico e nel solare. Nel 2006, gli investimenti nel settore hanno superato i 100 miliardi di dollari. Sono questi alcuni dei risultati, annunciati da Ernst & Young, dello studio trimestrale ''Young Renewable Energy Country Attractiveness Index'', che si svolge in 25 nazioni e che conferma la leadership mondiale degli Stati Uniti negli investimenti a favore dell'energia rinnovabile, sintetizzata nel record di investimenti interni effettuati da utility estere e in un settore eolico in ottima salute. Gli USA sono seguiti in classifica da Spagna, India, Regno Unito, Germania, Cina e Canada. Ma entro il 2012 l'India e la Cina affiancheranno gli Stati Uniti, diventando le nazioni di maggiore attrazione per progetti e investimenti nel settore, grazie agli elevati livelli di crescita e alle aggressive politiche d'incentivazione.
Nonostante l'emissione di gas serra in Cina potrebbe a breve superare quella degli USA, nelle previsioni dell'International Energy Agency, il Governo di Pechino conferma il proprio impegno nelle fonti di energia rinnovabili con investimenti che crescono a ritmi vertiginosi, con l'installazione di turbine eoliche piu' che raddoppiata negli ultimi 18 mesi e con la possibilita' concreta che, entro due anni e con anticipo rispetto ai piani, possa raggiungere l'obiettivo di installare 5GW di capacita' eolica. Nel folto gruppo di inseguitori si posiziona invece l'Italia che - insieme a Francia, Grecia e Portogallo - occupa l'ottava posizione della classifica generale: pur mantenendosi nel drappello di testa, il nostro Paese perde due posizioni rispetto al trimestre precedente, superato da Cina e Canada.
Ma non e' soltanto l'Italia a subire un arretramento: il Regno Unito, ad esempio, passa dal quarto al quinto posto perche' manca di quelle infrastrutture necessarie a sfruttare appieno il suo potenziale derivante dalla diversificazione e dalla disponibilita' di risorse naturali, soprattutto eoliche. Si lascia cosi' superare dalla Germania che invece si dimostra sempre piu' forte nell'eolico offshore e nel solare, con investimenti sempre maggiori nelle centrali offshore.
Se l'indice e' dominato dagli Stati dell'Unione Europea, e' di rilievo l'ingresso nell'indagine - per la prima volta in cinque anni - di cinque nuove nazioni: Polonia, Brasile, Giappone, Nuova Zelanda e Turchia. In particolare, e' incoraggiante notare che realta' quali Brasile e Giappone stanno diventando destinazioni interessanti per gli investitori in fonti rinnovabili: una conferma di come il cambiamento del clima sia ormai un problema che interessa tutti indistintamente e con il quale governi ed economie si trovano a dover fare i conti a livello mondiale. Fonte: [ASCA]