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NOTIZIE MUTUI
BANCHE/ ADUSBEF: IN ITALIA TASSI MUTUI +1,03 per cento RISPETTO MEDIA UE 15-07-2007
Cresce la forbice tra i tassi di interesse offerti dalle banche italiane e quelli di altri paesi dell'Unione europea: nel nostro Paese sono mediamente più elevati dello 1,03% sui mutui e dell'1,23% sul credito al consumo. La denuncia è dell'Adusbef, l'associazione dei consumatori che ha elaborato i dati forniti dai bollettini mensili della Banca Centrale europea e dai supplementi al bollettino statistico di Bankitalia. Se l'ammontare dei debiti a medio e lungo termine degli italiani è pari a 417,527 miliardi di euro, (fonte Bankitalia) e l'ammontare del credito al consumo è pari, secondo Assofin, ad 84,2 miliardi di euro, le famiglie italiane pagano 3,54 miliardi di interessi in più ogni anno rispetto a quanto pagherebbero con tassi allineati alla media di Eurolandia. Nel dettaglio sono 27.108 euro in più su un mutuo ventennale di 200.000 euro e 1.109 euro in più su un prestito quinquennale di 30.000 euro.
In Italia i tassi per il "credito al consumo" imposti dalle banche sono costantemente superiori di 1,5-2 punti percentuali rispetti ai tassi applicati dagli istituti di altri paesi. In particolare, a ottobre 2006, le famiglie italiane sopportavano tassi di 2,25 punti percentuali in più rispetto ai tassi applicati in altri paesi: a fronte di un 8,27% dei tassi domestici, la media nella UE si attestava al 6,02%. Nell'aprile 2007 tale forbice si è ridotta all'1,23%: in Italia infatti la media dei tassi sul credito al consumo è stata del 7,95%,contro il 6,72% dell'Europa.
Si è, invece, allargata la forbice sui mutui: se a settembre 2005 avevamo un differenziale dello 0,65%, un anno dopo tale forbice ha raggiunto lo 0,99% per poi flettere a 0,94 a febbraio 2007 e portarsi infine sopra l'1% ad aprile 2007. Da notare che è sempre l'Italia ad avere il record dei tassi variabili e misti (91%) contro il 51% dell'Unione Europea. L'andamento in controtendenza dei tassi di interesse sui mutui rispetto al resto dell'Europa, a giudizio dell'Adusbef, "dimostra l'inefficienza e la collusione con Bankitalia e con la politica del sistema bancario italiano a danno dei cittadini e delle imprese. Basti pensare che i tassi di interesse richiesti dalle banche per finanziare la cessione del quinto dello stipendio sotto i 5.000 euro è pari al 20% l'anno".